Tornato dalla pioggia battente del SEO Camp 201o, scrivo due righe a parziale integrazione di quanto già esposto in blog molto più autorevoli del mio.
Mi aggiungo alla lista di chi ringrazia Simone Righini per l’organizzazione dell’evento.
Salutando Giacomo Pelagatti, mi sono trovato perfettamente d’accordo con lui nel constatare che da questi incontri “informali” si ottengono spesso spunti e riflessioni più interessanti che in altre occasioni più celebrate.
Parliamo un po’ del pomeriggio.
L’intervento di Matteo Monari ha approfondito una argomento che m’intriga parecchio: l’aspetto fortemente temporale che caratterizza i blog e la loro autostrutturazione che inevitabilmente li condiziona in ottica SEO. Condivido la necessità di intervenire nelle varie piattaforme utilizzate per ovviare ai difetti strutturali del blog e sono sicuro che Matteo saprà darci altri utili consiglio in futuro.
Corcordo pienamente con l’intervento di Giacomo Pelagatti riguardo la necessità di un linguaggio univoco e coerente nel nostro settore e ammetto io stesso di utilizzare a volte con troppa leggerezza il vocabolario SEO.
Un critica costruttiva vorrei farla all’intervento di Emanuele Minotto: è stato interessante avere un confronto con un punto di vista “universitario” ma forse mi sarei aspettato un livello di approfondimento maggiore sulle varie tematiche esposte.
Infine l’intervento di Silvio Porcellana ha scatenato un ampio dibattito e devo dire che mi sono trovato d’accordo con Cesarino Morellato sulla necessità di abbandonare i vecchi modelli commerciali (che tanti danni hanno creato..!!!) e soprattutto toglierei dal vocabolario SEO la parola “pacchetto“, svilisce troppo il nostro lavoro.
Grazie anche a Enrico Altavilla che ha contribuito ad innalzare ulteriormente il livello di discussione con la sua esperienza.
Spero che tutti i feedback positivi siano uno stimolo perchè questa bella iniziativa venga ripetuta anche l’anno prossimo, io ci sarò di sicuro!!
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